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Abito spezzato: come abbinare tessuti e colori

Abito spezzato: come abbinare tessuti e colori

L’eleganza dell’uomo passa da tre leggi universali che vanno dal top (smoking) all’elemento più casual (l’abito spezzato) con, nel mezzo, la scelta più gettonata di tutti: il completo. Ma se il completo è il più richiesto, soprattutto per la facilità di avere tutto in un unico abito, lo spezzato dovrebbe essere la scelta ideale per chi ama la creatività. L’abito spezzato, infatti, come dice il nome stesso è composto da elementi che in apparenza non si sposano tra loro, ma che si possono abbinare benissimo con un tocco di fantasia e con i suggerimenti giusti. L’importante è saper bilanciare le due cose, perché la fantasia da sola può strafare e i suggerimenti mirati possono soffocare la creatività. Ma è davvero complicato scegliere l’abito spezzato e abbinarne tessuti e colori?

Completo o abito spezzato?

Fondamentalmente sia il completo che l’abito spezzato sono modi di vestire con gusto ma senza un eccesso di eleganza, come con lo smoking. Il completo è formato da tre pezzi: giacca, gilet, pantalone. Tutti e tre sono composti dello stesso tessuto, hanno lo stesso colore e si abbinano a camicie e cravatte secondo stili ben precisi. La comodità del completo è che evita lo stress di “pensare” a come vestirsi. Lo svantaggio è che non consente variazioni.

L’abito spezzato invece è letteralmente costruito. La giacca e i pantaloni possono essere di stile  diverso, a volte anche di tonalità di colore diversi, non è quasi mai necessario il gilet, le regole sulla cravatta e la camicia sono meno rigide. L’unico consiglio universale è che giacca e pantaloni siano almeno dello stesso tessuto, per evitare un eccesso di contrasto. Consente di usare la fantasia per creare un proprio stile, ma se non si ha anche un minimo di equilibrio si rischia di apparire addirittura ridicoli.

Come si costruisce un abito spezzato

Lo spezzato si costruisce con elementi che abbiano per lo meno lo stesso tessuto, quindi lana per l’inverno, lino o cotone per l’estate. Se usate un blazer di lana potete comunque osare l’abbinamento con pantaloni di cotone. La giacca di lana a volte si abbina al pantalone in velluto.

A seconda dell’occasione – formale o informale – potete abbinare una giacca doppiopetto con pantalone sportivo, oppure un blazer con pantalone casual. Alcuni temerari scelgono lo spezzato anche per le cerimonie eleganti. Non è da tutti, perchè occorre davvero molto buon gusto per “creare da sé” l’abito da cerimonia. In quel caso, però, il tessuto deve essere uguale per giacca e pantalone.

Via libera anche alle fantasie e alle stampe, in questo caso, però, sia il secondo pezzo che la camicia devono mantenere rigorodamente la tinta unica per evitare di strafare. Ad esempio: pantaloni a quadretti abbinati a giacca tinta unica scura; giacca con le righe o con disegni particolari abbinata a pantaloni tinta unica chiara, o che richiami il colore delle fantasie.

La regola del colore

Uno spezzato che ormai si vede dappertutto è formato da giacca scura, jeans, camicia bianca o celeste. Molto di moda tra i vip, non è comunque la scelta ideale per chi vuol fare le cose con stile.

Per l’abito spezzato, il consiglio è quello di scegliere sempre colori neutri, che si abbinano al meglio con lo spezzato e i suoi vari elementi. Una giacca grigia ad esempio si sposerà perfettamente con pantaloni grigio scuro, o neri, ma anche verdi o bordeaux. Se la giacca è marrone, sotto potete indossare anche i jeans blu scuri o neri, se non volete i soliti pantaloni beige o panna.

La camicia di un abito spezzato va sempre abbinata con il colore della giacca o del blazer, mai con i pantaloni. Quanto alla cravatta, potrà richiamare i colori dell’abito in generale oppure sfoggiare delle fantasie e delle stampe, ma questo soltanto se sia giacca che pantalone avranno colori simili o uguali. Infine, le scarpe: sempre con colori neutri che non distolgano mai l’attenzione dall’abito in sé, il vero protagonista della vostra creatività.